Serie A, Trattative e punti di svista: la ragione è sul cucchiaio

28/12/2018

Massimo Caputi   •   Caputi Style

Nainggolan e Zaniolo sono i protagonisti, dentro e fuori dal campo, di una di quelle storie prettamente calcistiche con il potere magico di scatenare dibattiti e opinioni.

In estate la Roma aveva clamorosamente sbagliato e l’Inter aveva piazzato un gran colpo. Tra Natale e Santo Stefano la società giallorossa è diventata lungimirante liberandosi del belga, mentre il club nerazzurro ha commesso un gravissimo errore nel lasciar andar via il promettente talento italiano.

Due città e due tifoserie stanno vivendo la vicenda legata ai due calciatori con stati d’animo contrapposti. L’inizio promettente, poi gli infortuni e le bizze del nerazzurro; la perplessità iniziale, quindi la crescita di rendimento e personalità del giallorosso. Nicolò segna un gol d’autore proprio nel giorno in cui Radja, punito, è relegato in tribuna. Il tempo scriverà altre pagine sul romanzo nel quale si è ormai trasformato questo scambio, quanto invece resteranno Nainggolan all’Inter o Zaniolo alla Roma lo dirà solo il calcio mercato.

In panchina per 65’ minuti, a Cristiano Ronaldo ne sono bastati 13’ per salvare la Juventus dalla prima sconfitta in campionato. Allegri, piuttosto irritato, si è tolto un sassolino attaccando i presidenti che parlano troppo, soprattutto preventivamente, di arbitri. Chissà cosa ne pensa De Laurentiis, dopo l’arbitraggio di Mazzoleni.

Senza clamori, se non per il confronto in panchina tra i fratelli Inzaghi, ma convincendo, la Lazio ha consolidato brillantemente il suo 4 posto. Ha ragione il tecnico biancoceleste: la squadra si sta ritrovando. Lui per primo sta provando qualcosa di nuovo mentre prendono consistenza le giocate degli uomini più importanti e decisivi