Serie A, Icardi, Piatek e Zaniolo diversamente protagonisti

18/02/2019

Massimo Caputi   •   Caputi Style

Mai come ieri, allo stadio Mazza di Ferrara, abbiamo compreso cosa sia il calcio di Serie A al tempo della Var.

Assurdo o paradossale che sia, passare da una rete segnata e azzerata per un rigore concesso per una azione avvenuta poco meno di un minuto prima, è il nuovo modo di vivere una partita di calcio.

È complicatissimo abituarsi e soffocare la gioia per un gol in attesa del check ma dobbiamo adeguarci. Con la tecnologia il calcio è sicuramente più “giusto” di prima e ne vale la pena.

Piuttosto, mentre il Var riduce gli errori e muta il nostro modo di seguire le partite, è inammissibile quanto accaduto nel match di Lega Pro tra Cuneo e Pro Piacenza. Una vergogna alla quale il presidente della Figc Gravina deve porre fine una volta per tutte, senza se e senza ma.

Icardi, Piatek e Zaniolo sono tra i principali protagonisti del momento. E non è un caso che le loro storie s’intreccino con quelle delle loro squadre in piena lotta per i posti Champions.

Icardi, degradato e momentaneamente infortunato, fa discutere ma intanto la sua assenza sembra aver compattato l’Inter che resiste al 3° posto.

Piatek, 6 reti in 5 gare con il Milan, è una rivelazione doppia, prima con il Genoa e ora in maglia rossonera. Il polacco inventa gol e, al contrario di Higuain, sta facendo la differenza.

Zaniolo è un talento esploso così rapidamente da essersi ritrovato in pochi mesi al centro dell’universo calcistico. Se gestirà il peso di questa debordante popolarità, allora sì che potrà diventare un campione.